Yoga

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Il termine yoga possiede molti significati. Esso deriva dal sanscrito yuj, che vuol dire congiungere. Cosa si unisce dunque nello Yoga?

Il primo passo consiste nel ritrovare la perduta armonia e unione fra i diversi piani di cui siamo composti, fisico, mentale e spirituale.

Nel senso più alto, poi, secondo la filosofia tradizionale, l'anima individuale o jìvàtman, viene ricondotta al suo originario stato di congiungimento con l'anima universale e divina o paramàtman. Se l'uomo percorre la strada dello Yoga, è dunque destinato a non sentirsi più una cellula separata dal corpo o un'isola nell'oceano, ritrovando invece il senso di appartenenza ad una più vasta entità.

 

Vinyasa: movimento e respiro collegati in un flusso.


Il Vinyasa è una forma di Yoga dinamico che collega le posizioni in un flusso. Le transizioni del vinyasa sono movimenti precisi che chiudono e aprono le asana in modo appropriato e con estrema attenzione, per condurre il praticante da una posizione all'altra in sicurezza.
I movimenti del corpo sono coordinati alla respirazione: ogni movimento avviene durante un'espirazione o un'inspirazione, secondo le indicazioni dell'insegnante.
Nell'uso comune, la parola vinyasa è diventata talvolta semplicemente un modo per indicare il collegamento tra un'asana e l'altra, o addirittura una sequenza specifica. In realtà la sua natura è più complessa e autorevole.
Alle origini del Vinyasa Yoga c'è l'insegnamento di Krishnamacharya, uno dei più influenti maestri del ventesimo secolo, a cui viene attribuito il merito del revival dell'Hatha Yoga in tempi moderni.